Science Shot è una delle pubblicazioni settimanali di scienza e tecnologia più lette al mondo. Racconta l’attualità internazionale da un punto di vista scientifico e si pone le domande di fondo sulla vita, sull’universo e su cosa significhi essere umani. Se qualcuno, da qualche parte, ha avuto una buona idea, su Science Shot la leggerete.
La nostra redazione è fatta di scienziati che vengono da discipline diverse e condividono la stessa passione per la divulgazione.
Accuratezza, affidabilità e informazioni aggiornate sono i nostri tratti distintivi. Ricerchiamo e verifichiamo ogni contenuto, per offrire analisi credibili sugli ultimi progressi scientifici.
Di cosa ci occupiamo
Sei filoni, scelti perché sono il punto in cui la fisica e le grandi infrastrutture di calcolo si incontrano davvero.
- Fisica delle particelleRivelatori, acceleratori e gli strumenti costruiti per catturare le cose più piccole che esistano.
- AI e data centerPotenza, raffreddamento, silicio ed economia sotto la corsa all’intelligenza artificiale.
- Fisica quantisticaQubit, correzione degli errori e ciò che l’hardware quantistico può e non può ancora fare.
- Semiconduttori ed elettronicaChip, packaging, materiali e la manifattura che decide cosa arriva davvero sul mercato.
- Cosmologia e astrofisicaNeutrini, telescopi e gli esperimenti puntati sull’universo su larga scala.
- OpinioniArgomentazioni, non riassunti: il ragionamento in chiaro e la posta in gioco dichiarata.
In italiano è tradotta per ora solo una parte di questo lavoro: l’archivio italiano raccoglie tutto quello che c’è.
Perché ScienceShot esiste
Esistono riviste di fisica fondamentale ed esistono pubblicazioni sull’industria informatica. Quasi mai si leggono a vicenda. È strano, perché la stessa fisica continua a comparire da entrambe le parti: il silicio che registra una particella dentro un rivelatore è il silicio che esegue un’inferenza, e la termodinamica che tiene un magnete a 1,9 kelvin è la termodinamica che impedisce a un rack di acceleratori di cuocersi da solo.
ScienceShot è scritto dalla cucitura fra i due mondi. È nato da un fisico che ha passato anni al CERN a costruire rivelatori di particelle al silicio prima di passare all’industria dei data center, e racconta ciò che quel punto di osservazione rende visibile: non che cosa è stato annunciato questa settimana, ma come funziona davvero la macchina e perché la fisica, o l’economia, impone il risultato che impone.
Ogni pezzo è scritto per due lettori insieme: chi è curioso e non ha mai sentito nominare un punto lambda, e il professionista che si accorgerebbe subito di un errore. Non facciamo una media fra i due. La spiegazione c’è per il primo e la precisione c’è per il secondo, e un articolo che rinuncia a una delle due ha fallito.
La redazione
Cinque persone, cinque ambiti. Ognuno scrive la parte che conosce di persona.
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Albert Major
FondatoreLa mente visionaria dietro Science Shot, che rende la scienza accessibile a tutti. Ha passato anni al CERN a lavorare su rivelatori di particelle al silicio prima di passare all’industria dei data center: i due mondi fra cui questa pubblicazione sta.
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Viros Piro
MicroelettronicaViros Piro è uno specialista di microelettronica, con un dottorato in elettronica e un passato al CERN. Scrive di semiconduttori ed elettronica, di fisica quantistica e delle particelle, di cosmologia e dell’infrastruttura di calcolo che ci sta sotto.
Leggi i suoi articoli → -

John Mitchell
Universo e materiaJohn Mitchell ha un dottorato in fisica e lavora nella fisica quantistica. Scrive delle meraviglie dell’universo: i fatti che sono davvero sbalorditivi, spiegati come si deve.
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Emily Johnson
AI applicataEmily Johnson è un’esperta di intelligenza artificiale, appassionata di ciò che l’AI può essere messa concretamente a fare. Scrive di come sfruttarla: idee e implementazioni, non annunci di prodotto.
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Alex Turner
Data centerAlex Turner è un ingegnere. Scrive dei data center su cui gira il mondo della tecnologia: i sistemi che stanno sotto alle cose che usiamo tutti.
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